(ASI) Roma – CasaPound ha tutto il diritto di chiamarsi CasaPound. Anzi, è l’unico soggetto titolato a usare questo nome. Lo ha deciso il Tribunale di Roma, rigettando la domanda della figlia di Ezra Pound, Mary de Rachewiltz, che contestava al movimento la possibilità di usare il nome ispirato al padre, e stabilendo che “il nome ‘Casapound’ è diverso e autonomo rispetto al nome ‘Ezra Pound’”.