(ASi) Roma. A meno di un quarto d'ora dal termine i giochi sembravano fatti, con la Roma avanti 3-1 e a +7 sulle dirette inseguitrici. Un capitale enorme che avrebbe potuto mettere in ghiaccio il quarto posto. Invece con la forza della disperazione la Juventus è riuscita ad evitare una sconfitta che sarebbe potuta rivelarsi "sanguinosa" soprattutto sotto il profilo psicologico e ha dimostrato in qualche modo di essere ancora viva, seppur con tutte le imperfezioni che continua a manifestare. Prima tra tutte il secondo gol, preso a difesa schierata: una leggerezza che una squadra che lotta per la sua sopravvivenza non può permettersi. I giallorossi invece, che continuano a mostrare una chiara identità di gioco, devono mangiarsi le mani: mai si può uscire dalla partita, soprattutto se considerata alla stregua di scontro diretto.