(ASI) Riceviamo è Pubblichiamo - “Le parole dei genitori di Donato Monopoli non sono soltanto una testimonianza di dolore: sono un atto di dignità, un grido composto ma fermo che attraversa il tempo e interroga le coscienze. Come criminologo della famiglia, sento il dovere - prima ancora che professionale, umano - di raccogliere questo appello e rilanciarlo con forza.