(ASI) La sera del 5 aprile, dopo le 22, la folla dell’Aquila sfila lungo Via XX Settembre. Tante fiaccole accese, dalla Casa dello Studente si scorge la curva in discesa fino ai palazzi del tribunale, un fiume di lucette tremule sale verso la città, scorre lento e muto, nulla, neppure una voce, un suono, un rumore, interrompe il silenzio assorto. Carico di dolore, ricordi, rimpianti.