La sfida dei simboli tra l'Italia Risorgimentale e l'Austria Asburgica    

 

(ASI) Chieti - Nello speciale "La Sfida tra Due Rome: Dominato vs Principato nello scontro tra Austria e Italia" abbiamo visto come il conflitto tra l'Impero d'Austria e l'Italia durante il Risorgimento italiano non fu solo una disputa territoriale, ma una vera e propria guerra di simboli e filosofie storiche. Al centro di questo scontro c'era Roma, rivendicata da entrambi come sorgente di legittimità, ma interpretata in modi diametralmente opposti. 

Infatti, mentre l'Austria-Ungheria si aggrappava all'idea tardo antica, poi medievale e sacrale dell'Impero (Translatio Imperii), l'Italia del XIX secolo operava una vera e propria "archeologia dell'identità", saltando a piè pari il Medioevo per ricollegarsi alla grandezza politica e civile della Roma classica. 

Proclamare da parte del giovane Regno d'Italia Roma Capitale con la legge 33/1871 collegò simbolicamente la storia antica della città, della Roma Caput Mundi ossia della Roma Aeterna, con la giovane nazione italiana

La nuova Roma italiana non voleva essere la prosecuzione della Roma dei Papi o del Sacro Romano Impero "germanizzato", ma la restaurazione dell'Italia Dominus Provinciae del Principato Augusteo. 

Nel Principato, infatti, l'Italia non era una provincia tra le altre, ma il centro morale e politico del mondo (Domina Gentium). Il Risorgimento riprende questo concetto: l'Italia non nasce dal nulla nel 1861, ma "si risveglia" dopo un lungo sonno.

Dunque, se l'Austria era l'erede del Dominato costantiniano e teocratico cristiano, l'Italia risorgimentale si sarebbe ispirata alla Res Publica e al primo Principato, dove l'autorità derivava dalla legge e dall'appartenenza alla comunità dei cittadini, non solo dalla grazia divina (Pax Deorum). 

​È affascinante vedere come lo stesso simbolo (Roma) venisse usato in due modi opposti:

​L'Austria usava Roma come simbolo di Autorità Universale e Fissità: l'ordine gerarchico che tiene insieme popoli diversi sotto un'unica fede.

L'Italia usava Roma come simbolo di Sovranità Nazionale e Civiltà: l'orgoglio di una Nazione che ha dato il diritto e la cultura al mondo e che ora reclama il suo posto tra le grandi potenze.

Pertanto, fra Austria Asburgica  e Italia Risorgimentale era una vera e propria "Sfida dei Simboli: L'Impero vs la Nazione":

​Per l'Austria: l'Impero cristiano universale è un organismo spirituale e sovranazionale. Il soldato giura al "Cesare" cristiano.

Per l'Italia: erede della Roma pagana di Augusto, la Nazione è un organismo politico e identitario. Il soldato giura alla "Patria" che affonda le radici nella Coniuratio Italiae.

Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia 

 

La foto è prodotta dalla I.A. Gemini e rappresenta la sfida dei simboli romani tra Austria Asburgica e Italia Romana 

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