(ASI) Roma - Sembra, dalle dichiarazioni dell'ambasciatore americano a Roma, che la riforma costituzionale proposta dal Partito Democratico, che sventrerà la nostra Carta (forse) a dicembre, sia più che altro voluta dagli Stati Uniti. Difatti, John Philips, avrebbe asserito che se "vincesse il no", per l'Italia sarebbe "un grosso passo indietro".