(ASI)“Le stime per il 2012 e le previsioni per il 2013 e 2014 per l'Unione europea e l'euro-zona diffuse oggi dalla Commissione europea sono agghiaccianti, in particolare per il lavoro. Dopo una lunga stagione di pesantissima e cieca austerità e di svalutazione del lavoro, i risultati, per l'euro-zona non soltanto per l'Italia, sono: profonda recessione, aumento vertiginoso della disoccupazione e, inevitabilmente, aumento del debito pubblico.