(ASI) Se gli interessi sovranazionali vengono prima della politica interna, succede anche questo. Il governo Monti si è opposto al risarcimento degli ex deportati nei campi di concentramento e di lavoro della Germania nazional – socialista. Si può apprendere la notizia dal 06 dicembre, dalle carte del procedimento aperto dalla Corte di Cassazione dopo il ricorso presentato a Torino da 173 ex deportati e dai loro eredi, rinchiusi nei campi tra il 1943 e il 1945, durante il secondo conflitto mondiale.