(ASI) “La liberazione e il rientro in Italia dei nostri connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò rappresentano un risultato concreto e fondamentale per la tutela della vita e della libertà dei cittadini italiani.
È un risultato ottenuto grazie al lavoro serio, costante e prudente delle istituzioni italiane, in stretto coordinamento con i nostri partner internazionali e con la rete diplomatica, che ha operato senza enfasi mediatica ma con profonda responsabilità istituzionale”, ha dichiarato Marco Squarta, Europarlamentare.
In questi giorni, mentre le istituzioni italiane e i nostri diplomatici lavoravano senza clamore per riportare a casa due nostri connazionali ingiustamente trattenuti in Venezuela, alcune forze politiche di sinistra e sigle radicali hanno scelto un’altra strada: scendere in piazza in sostegno di Nicolás Maduro, figura che per anni ha governato un Paese in profonda crisi umanitaria e istituzionale. Manifestazioni con slogan pro-Maduro e contro l’azione internazionale sono state organizzate in diverse città italiane, comprese Roma e altre piazze, con la partecipazione di partiti e sindacati di sinistra che hanno scelto di ignorare le sofferenze del popolo venezuelano e le violazioni dei diritti umani sotto il suo regime.
“La sinistra italiana ha pubblicamente manifestato simpatia per una leadership autoreferenziale che ha impoverito e oppresso il proprio popolo per oltre un decennio. Questa posizione non è semplicemente opinabile, è politicamente e moralmente inaccettabile”, ha aggiunto Squarta.
Il Governo italiano, insieme ai nostri partner internazionali, ha condotto un’azione diplomatica con prudenza e discrezione, privilegiando canali istituzionali e il rispetto delle regole del diritto internazionale per ottenere il rilascio e il rientro in patria dei nostri connazionali. In particolare, va sottolineato il ruolo determinante del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha coordinato l’attività con l’ambasciata a Caracas e con interlocutori internazionali per favorire la positiva conclusione della vicenda.
“Desidero esprimere il più sincero ringraziamento al Governo italiano, al Ministero degli Esteri, al nostro personale diplomatico e a tutti coloro che, con competenza e dedizione, hanno lavorato instancabilmente per riportare a casa Trentini e Burlò. La libertà non si conquista con slogan da piazza ma con azioni responsabili e con una diplomazia efficace”, ha concluso Squarta.



