(ASI) Roma - “Il mio è il giudizio di chi pensa che, quello che sta accadendo in Israele e in Palestina, altro non è che il frutto di una stagione durata fin troppo a lungo; mi riferisco alla stagione dell’occupazione militare che, nei fatti, opprime i diritti del popolo palestinese e che oggi è anche lo specchio di una drammatica guerra asimmetrica”