(ASI) Le prospettive di pace sono ancora molto lontane.

Il capo del governo israeliano Benyamin Netanyahu ha comunicato al gabinetto di sicurezza che Israele ha respinto la proposta di cessate il fuoco arrivata da Hamas, dall’ Egitto e dal Qatar. L’ organo ha approvato così i piani di attacco per i prossimi giorni. Le operazioni militari a Gaza verranno dunque estese ai simboli del potere locale. Lo ha riportato il canale televisivo Canale 12.

Gli effetti di tutto ciò si sono visti immediatamente. L’ aviazione ha colpito numerosi obiettivi nella Striscia, compresa la sede della Banca nazionale Islamica, a Nuseirat perché avrebbe finanziato le azioni ostili di Hamas.

La diplomazia internazionale è paralizzata. Joe Biden ha sentito al telefono il numero uno di Gerusalemme per appoggiare il diritto all’ autodifesa dello Stato ebraico. Nulla di fatto intanto all’ Onu. Gli Stati Uniti hanno posto, per la seconda volta, il veto ad una dichiarazione del Consiglio di Sicurezza, definendola “controproduttiva”. Un passo del genere è inutile. Non serve a diminuire la tensione, ha fatto sapere Washington.

Le Forze di Difesa israeliane continuano nel frattempo ad attaccare la Striscia. Hanno colpito, nel tardo pomeriggio, un palazzo di 14 piani nella parte meridionale. L’ edificio ospitava gli uffici dei servizi segreti dell’ organizzazione palestinese. Hamas ha lanciato, nelle ultime ore come rappresaglia a tale ennesimo gesto di sfida, 130 razzi contro il territorio del nemico sionista.

Quest’ ultimo è in difficoltà, anche perché è alle prese anche col fronte interno, a causa degli incidenti tra ebrei e arabi. I primi hanno lanciato sassi contro i secondi a Lod, città situata nelle vicinanze di Tel Aviv, mentre erano radunati nella moschea locale. Devastati alcuni negozi arabi nella vicina Bat Yam. Un ebreo è stato ferito in modo grave da assalitori arabi ad Akko (S. Giovanni d'Acri). Un dimostrante è stato travolto e ferito da un’ automobile ad Haifa, mentre passanti arabi sono stati aggrediti da ebrei a Tiberiade. Una grande folla di israeliani ultranazionalisti ha attaccato un'auto in un sobborgo di Tel Aviv, pensando che fosse guidata da un arabo, trascinato fuori dal veicolo e picchiato. Il video, che ha generato molto scalpore, stato pubblicato su molti siti internet.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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