(ASI) Roma - “Se uccidi, vai in carcere. Principio sacrosanto del nostro Diritto. Perché non condannare alla reclusione anche chi compie aborti e pratica l’ eutanasia, al pari di coloro che sostengono la validità di tali abomini? Togliere la vita ad una persona, in qualsiasi modalità, significa compiere un omicidio. Non esistono delitti di serie A e B.