(ASI) Roma - “La petizione online, lanciata dalla Cgil e da altre organizzazioni a favore della pillola RU 486, è volta a ingannare l’ opinione pubblica, poiché propone un modello di società che punta a generare una nuova carneficina di vite, stroncate sul nascere, ponendo gravi rischi all’ incolumità psichica e fisica delle donne. La libertà di scelta non può comprendere la possibilità di decidere quali feti devono venire al mondo e i figli che bisogna lasciare morire.