(ASI) Nell'area del terremoto l’inverno climatologico è finito con solo 33 stalle in grado di ospitare gli animali sulle 1400 necessarie, a causa degli inaccettabili ritardi burocratici che sono costati la vita sino ad oggi a diecimila animali, mentre l’85 per cento delle mucche, maiali e pecore sopravvissuti sono costretti a restare all'aperto o nelle strutture pericolanti, con il rischio di ammalarsi e morire, mentre si è ridotta del 30% la produzione di latte per lo stress provocato dal freddo e dalla paura delle scosse.