(ASI) Giornalmente 35.000 persone muoiono per malattie come malaria, AIDS, dissenteria, tubercolosi; tutte conseguenze della povertà e dell’avidità delle case farmaceutiche. Queste approfittano della situazione in modo doppio: non solo vendono farmaci a prezzi alti da renderli inaccessibili alle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo, ma sfruttano i poveri come cavie per la sperimentazione e la ricerca. La povertà è la più grave malattia del mondo: ogni 15 secondi un bambino muore di dissenteria perché non ha accesso all’acqua potabile.