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Politica Nazionale

Reggio Calabria. Tapis-roulant chiuso. Finisce l’era Scopelliti e dei suoi accoliti.

Di Redazione ASI 3 Gennaio 2013 – 07:25 2 min di lettura

(ASI) Reggio Calabria. Lettere in Redazione -Il disastro del “modello-Reggio” provocato da Scopelliti e dal suo fallimentare decennio di gestione della città continua a mietere danni incalcolabili che, per molti lustri,  ricadranno sulla pelle e sulle tasche degli incolpevoli reggini.

Il nuovo anno ha consegnato alla città l’ennesima nefasta conseguenza della bancarotta economica e finanziaria del Comune di Reggio provocata da Scopelliti e dai suoi sodali. Infatti, dopo pochissimi anni di attività, il tapis-roulant, monumento e raffigurazione dello scopellitismo, è stato chiuso e non sarà più usufruibile dai cittadini. Anche il tapis-roulant viene, quindi, travolto dagli effetti della mala-amministrazione di Scopelliti e dei suoi accoliti.

 

Si tratta di un’opera che è costata un fiume di denaro della collettività e che, incredibile ma vero, non è stata nemmeno ultimata, poiché, recandosi in Via Possidonea, si verificherà come il lavoro è ben lontano dalla sua conclusione.

E’ bene ricordare che non si tratta di una banale e normale opera pubblica: no, il tapis-roulant è stato un’altra cosa. Tutti i reggini sanno bene che il tapis-roulant ha rappresentato il simbolo autorizzato e l’emblema ufficiale del “modello-Reggio”, il tragico sistema di potere coniato da Scopelliti che ha provocato il tracollo e la completa distruzione della città.

Un vero e proprio monumento dedicato ai fasti della “Reggio da bere” che ha caratterizzato l’ultimo vergognoso decennio amministrativo. In tutte le circostanze Scopelliti ha invaso i media parlando e sparlando della bontà del tapis-roulant, quale tangibile raffigurazione delle amministrazioni del Pdl, omettendo, però, di ricordare l’impressionante e spaventoso costo dell’opera (ancora incompiuta), nonché l’esosità delle spese di funzionamento. Si tratta, ovviamente, di importi stratosferici di denaro pubblico.

Pertanto, la chiusura e lo sbarramento del tapis-roulant rappresenta la definitiva chiusura, plastica e palpabile, del “modello-Reggio”, nonché la fine ingloriosa e triste dell’era Scopelliti. A questo punto, per il bene di Reggio, della Calabria e dei suoi cittadini è necessario voltare definitivamente pagina e, finalmente, mandare a casa Scopelliti e la sua infausta giunta regionale. C’è bisogno di una vera e propria rivolta delle coscienze dei reggini e dei calabresi che possa concretizzarsi in una RIVOLUZIONE CIVILE per fare tornare i diritti e la legalità al centro delle future scelte amministrative e di governo.

IL SEGRETARIO CITTADINO DEL PdCI DI REGGIO CALABRI

Ivan Tripodi

 

Nota della Redazione

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