(ASI) “La vittoria sarà nostra”. Così Volodymyr Zelensky esorta i propri soldati a combattere contro quelli dello Zar, non tenendo conto dell’affermazione, espressa dal segretario generale aggiunto dell’Onu Amin Awad, secondo cui “non ci saranno vincitori”. Le premesse non sono certamente delle migliori per raggiungere una soluzione diplomatica, in quanto la distanza, tra le parti belligeranti, rimane considerevole.