hermitage(ASI) I social network hanno ridefinito la nostra vita in tanti modi: hanno cambiato il modo di pensare delle persone, in meglio o in peggio a seconda delle opinioni, hanno senza dubbio baypassato le barriere fisiche di stati e continenti connettendo miliardi di persone, hanno cambiato il mercato, i media, e hanno definito nuove forme di pubblicità e comunicazione.

Uno dei tre social network di maggiore impatto, con un miliardo di utenti attivi ogni mese è Instagram, lanciato nel 2010 e poi acquisito dalla Facebook Inc.  il social numero uno per la condivisione di immagini, e grazie a questa sua caratteristica ha completamente ridefinito le modalità e le possibilità di fruizione e di diffusione di ogni forma d’arte. Dalla musica alla pittura, dal design alla danza, instagram ha letteralmente eliminato ogni barriera fisica e temporale alla fruizione artistica, che sia la mostra di Picasso a Palazzo reale a Milano o quella di Hilma af Klint del Guggenheim Museum a New York, gli amatori possono senza nessuno sforzo vedere le opere esposte inserendo un semplice hashtag nel motore di ricerca dal proprio smartphone.

 L’arte è uscita dalla sua campana di vetro, non più riservata a pochi fortunati, può travolgere e meravigliare chiunque anche a kilometri di distanza senza confini e senza freni. Oggi l’arte ha la possibilità di auto affermarsi come tale senza mediatori, ogni artista che si consideri tale può iniziare la sua attività semplicemente creando un proprio profilo e postando giornalmente i propri contenuti, le opere con foto o video, consapevole di trovare qualcuno nel mondo che possa apprezzarle ed amarle senza filtri e senza condizioni. Perché la parola “condivisione” è alla base dei social network così come è alla base della volontà ultima di ogni artista con lo scopo di far conoscere al maggior numero di persone possibile la propria forma di espressione artistica.

Musei, gallerie, critici d’arte, artisti, tutti oggi hanno bisogno di essere presenti su instagram, che possiamo definire alla luce di quel che è stato detto precedentemente, il social dell’arte: una piattaforma con cui veicolare contenuti attraverso cui è possibile creare una rete di contatti e di “followers” appassionati e partecipi. Da questo punto di vista instagram è un trampolino di lancio da utilizzare focalizzandosi sulla ricerca del proprio segmento di utenti, selezionando contenuti con un messaggio omogeneo, preciso, non casuale. Il profilo instagram di un artista di arte contemporanea, per esempio, mostra non solo le opere dello stesso, ma ne definisce l’immagine. I potenziali collezionisti che visitano il profilo giudicheranno anche in base a quello se considerarsi interessati o meno alle opere dell’artista. Per questo diventa importante arricchire i contenuti con didascalie narrative che raccontino le esperienze alla base delle opere o che ne evidenzino il significato di fondo, per spiegare e raccontarsi a coloro che visitano per caso o per scelta il profilo in modo da fargli cogliere la genuinità e il pregio delle opere o in alternativa a farli incuriosire.

#instagrART il simbolo dell’arte senza condizioni, senza frontiere e senza limitazioni. Voi siete i mecenati del ventunesimo secolo, tutti possiamo decidere cosa definire arte e come tale farla conoscere ai chi ci sta a cuore, grazie alla diffusione delle immagini non c’è limite alla creatività umana e non c’è angolo di terra che non può essere raggiunto.

Elettra Esibizione

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