(ASI) Nelle ultime settimane si è aperto un nuovo capitolo della questione relativa allo Xinjiang, la regione autonoma nordoccidentale cinese dove, tra le diverse etnie autoctone (47 in tutto, di cui 13 principali), spicca quella turcofona musulmana degli uiguri, che ne costituisce la maggioranza relativa. Da oltre vent'anni, la diaspora uigura emigrata nei Paesi occidentali ed in altri Paesi a maggioranza musulmana cerca di esercitare pressione sui governi stranieri per promuovere la causa indipendentista del cosiddetto Turkestan Orientale, denunciando presunte detenzioni arbitrarie, violenze e sterilizzazioni forzate ai danni della comunità uigura residente nello Xinjiang.