(ASI) Riceviamo e Pubblichiamo . All'alba, un'esplosione scuote le acque dello stretto di Kerch. Una colonna d'acqua si alza nel cielo, frammenti di cemento e metallo ricadono sulle onde. Ancora una volta, il Ponte di Crimea – arteria strategica e simbolo della presenza russa nella penisola annessa – è stato colpito. E ancora una volta, a migliaia di chilometri, gli uomini dell'intelligence ucraina brindano al successo di un'operazione meticolosamente preparata.