Premio “Le Voci della Libertà” al giornalista Prof. Foad Aodi e alla squadra di AISC News: “Difendiamo la libertà d’informazione, senza confini”.

Cerimonia di consegna del Premio “Le Voci della Libertà – Omaggio ad Oriana Fallaci” il 9 maggio nella Sala Altiero Spinelli della Regione Lazio, tra i premiati è stato riconosciuto il Prof. Foad Aodi, medico, giornalista internazionale ed esperto in salute globale, fondatore e direttore responsabile dell’Agenzia Mondiale Britannica Informazione Senza Confini (AISC).

(ASI) Roma - Il riconoscimento, promosso dalla Fondazione Centro Studi Parlamentari, in collaborazione con l’AIGFREELANCE (Associazione Internazionale Giornalisti Freelance) e l’agenzia di stampa 25 Ora News, è dedicato a personalità che si distinguono per la difesa della libertà di parola, del pensiero critico e della dignità umana, ispirandosi all'eredità intellettuale e civile di Oriana Fallaci.

Una squadra premiata per un giornalismo senza barriere

Con il Prof. Aodi sono stati premiati anche due colleghi egiziani: la coordinatrice organizzativa Dr.ssa Noha Iraqii e la responsabile delle notizie Dr.ssa Bdor Khattab. AISC News, nata da appena sei mesi, è già attiva in 120 Paesi e 120 lingue. Una realtà nuova ma ambiziosa, che pone la libertà d’informazione al centro della propria missione.
Nel suo intervento, Aodi ha dedicato il premio a tutta la squadra che lavora quotidianamente al progetto, ribadendo che l’informazione libera e senza confini rappresenta un pilastro irrinunciabile della democrazia.

Libertà di culto e coraggio del dialogo

Durante il suo discorso, Aodi ha citato alcuni episodi emblematici che gli sono valsi il riconoscimento per il coraggio e l'impegno nel promuovere la libertà di espressione anche in contesti complessi. In particolare, ha ricordato l’iniziativa “cristiani in moschea”, da lui lanciata e sostenuta, in cui si è battuto per aprire i luoghi di culto al dialogo interreligioso, contro le resistenze di una minoranza trasversale che si opponeva alla partecipazione e all’inclusione.
“Il 95% delle realtà arabe, musulmane e di origine straniera presenti in Italia ha aderito”, ha sottolineato, evidenziando come la chiusura e il rifiuto del confronto provengano solo da pochi soggetti individualisti e malati di protagonismo, che oggi stanno pagando in termini di credibilità e sono isolati per la loro ambiguità tra il pensiero in privato e quello dichiarato pubblicamente.

Un manifesto globale per la libertà di stampa

Il direttore di AISC_NEWS ha ribadito il senso profondo del progetto Informazione Senza Confini: “Siamo nati per difendere il diritto alla libertà di espressione, un diritto fondamentale che in Italia, purtroppo, sta conoscendo un arretramento preoccupante. Il nostro Paese ha perso molte posizioni nella classifica internazionale sulla libertà di stampa. È una tendenza che va contrastata con forza”.

Aodi ha poi espresso rammarico per questo deterioramento, evidenziando come la limitazione della libertà d’informazione sia dannosa sia per i giornalisti che per la popolazione. “Dobbiamo difendere chi racconta la realtà e permette ai cittadini di formarsi un’opinione libera”.

Un premio a una rete di realtà impegnate

Il premio è stato infine dedicato da Aodi a tutti i consigli direttivi delle realtà da lui fondate e guidate: AMSI (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia), UMEM (Unione Medica Euromediterranea), UNITI PER UNIRE, Co-mai (Comunità del Mondo Arabo in Italia), Radio Co-mai Internazionale, USEM (Unione Sportiva Euro Mediterranea), Unione Internazionale Arabi del 48 oltre che all’Aisc_News.
“Questo riconoscimento è per tutti noi. Continueremo a lavorare, a proporre corsi di formazione sull’informazione libera e a promuovere il nostro manifesto sull’Informazione Senza Confini, che oggi ho presentato anche a tutti gli albi professionali”, ha concluso Aodi.

Il Prof. Foad Aodi, orgoglioso e commosso per il premio ricevuto, a titolo personale e a nome di tutto lo staff di AISC News e dei Direttivi e membri delle associazioni e dei movimenti che presiede, ringrazia di cuore la dott.ssa Angelica Loredana Anton, moderatrice del Premio, che è stata anche nominata coordinatore del Dipartimento Cultura del Movimento Uniti per Unire per meriti e competenza, e l’amico Prof. Gennaro Ruggiero, Segretario Generale Fondazione Centro Studi Parlamentari, confermando che questo, così come altri gemellaggi e partnership, in tanti anni di attività, sono il simbolo del dialogo e del riconoscimento delle professionalità, dove ognuno nel suo campo contribuisce a brillanti iniziative di gruppo.

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