(ASI) – Mentre si susseguono le campagne pubblicitarie per invogliare il turismo in Umbria, la regione resta tra le meno raggiungibili d’Italia. Lo sanno bene gli oltre 29.000 pendolari umbri di Trenitalia che ogni giorno vivono la loro vita di lavoratori tra treni affollati, corse soppresse, convogli spesso sporchi, vecchi e dalla manutenzione scadente. Nel frattempo la politica preferisce incentrare il dibattito sulla sola questione dell’alta velocità.