(ASI) Da quando l’ultraliberista ed atlantico Javier Milei è diventato presidente dell’Argentina nel paese indiolatino è aumentata la repressione.
Lo sostiene la Commissione provinciale per la memoria (Cpm) nel suo terzo rapporto sull'impiego delle forze di sicurezza nelle manifestazioni sociali negli ultimi due anni, specialmente nella Capitale, Buenos Aires.
Il documento rivela un aumento sistematico e selettivo della repressione contro le mobilitazioni sociali, con un impatto particolare su pensionati, giornalisti, difensori dei diritti umani e minori.Secondo l'indagine, delle 139 mobilitazioni monitorate tra il 2024 e il 2025, 51 sono state caratterizzate da eventi repressivi, pari al 37% del totale. La violenza di Stato è raddoppiata durante quel periodo, passando da 17 proteste (28%) nel 2024 a 34 (43%) nel 2025.
“La repressione è stata sistematica ma selettiva, frutto di una politica pianificata e ripetuta volta a limitare l'esercizio del diritto alla libertà di espressione e alla manifestazione pubblica del dissenso”, si legge nel testo.
Più nel dettaglio i dati mostrano un aumento dei feriti che hanno raggiunto le 2.585 unità in due anni. Di particolare rilievo sono i 155 anziani colpiti nel 2025, un numero quattro volte superiore rispetto al 2024, e cinque bambini e adolescenti, rispettivamente di 4, 8, 13, 14 e 16 anni, esposti a spray irritanti. Inoltre, 184 membri della stampa sono stati colpiti dalla repressione nel 2025, quasi il doppio rispetto al 2024.
Il rapporto descrive dettagliatamente l'uso di proiettili di gomma sparati a bruciapelo, granate lacrimogene lanciate da mortai con traiettoria rettilinea – un'arma proibita dai protocolli internazionali – fuoco cinetico di pistole Byrna, cannoni ad acqua pressurizzati e percosse con manganelli e tonfa. Il 12 marzo 2025 ha segnato l'operazione repressiva più grave mai registrata, in cui sono rimaste ferite 672 persone, tra cui Jonathan Leandro Navarro e Rodrigo Troncoso, che hanno perso la vista da un occhio a causa dell'impatto di proiettili di gomma, e il fotografo Pablo Grillo, che ha subito un trauma cranico con perdita di tessuto cerebrale dopo essere stato colpito da una granata lacrimogena.
Secondo i ricercatori gli arresti arbitrari sono aumentati del 77%, passando da 93 nel 2024 a 165 nel 2025;molti dei quali avvenuti durante la dispersione delle marce e tra gli arrestati figurano pensionati, venditori ambulanti, senzatetto e giornalisti.
In questi due anni il Cpm ha presentato 37 denunce penali e ha sollevato la questione del sistematico fallimento dello Stato nell'adempimento del suo dovere di garantire manifestazioni pacifiche, nonché il quadro giuridico che regola l'uso della forza. Ha inoltre criticato l'espansione dei poteri discrezionali attraverso la Risoluzione 943/2023, nota come "protocollo anti-protesta", e la mancanza di adeguate indagini giudiziarie in questo tipo di situazioni.
Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Srampa Italia



