(ASI) Umbria. Rimaniamo fermamente convinti che l’era di manager pensionati, cui si concedono contratti per diverse centinaia di migliaia di euro, debba terminare, soprattutto alla luce dei risultati fallimentari emersi. Ma è di tutta evidenza che le responsabilità vadano in capo anche a coloro che questi contratti hanno voluto e stipulato. In altre parole, la “politica” ha precise responsabilità, a cominciare da coloro che hanno una presenza interna ad “Umbria Mobilità”: il Presidente del CdA e i Consiglieri dovrebbero avere il pudore di rassegnare le dimissioni e gli esecutivi di Regione e Provincia e dei Comuni di Perugia, Terni e Spoleto riconoscere i propri errori.