(ASI) “Le aspre contestazioni nei confronti del ministro per la Natalità, la Famiglia e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, costretta questa mattina ad abbandonare il palco degli Stati generali della natalità, sono inqualificabili e fanno male all’Italia. Coloro che si ergono a paladini della democrazia, ancora una volta, si sono rivelati biechi censori.