(ASI) “Per celebrare degnamente la festa del lavoro bisogna tagliare le unghie ai giganti della rete che accumulano profitti, pagano tasse risibili dell’1 %, sfruttano il lavoro di confezionatori di pacchi e di fattorini in modo raccapricciante. Invece governi muti, antitrust in fuga, sindacati silenti.