Tifosi2 copy(ASI) Perugia. Pronti, via. Il Perugia torna a segnare e a divertire anche contro l'attrezzatissimo Parma di Roberto D'Aversa, appena cinque giorni dopo il mezzo passo falso di Cittadella, quando la traversa colpita da Raffaele Bianco nel finale di gara aveva impedito ai grifoni di uscire dallo Stadio Tombolato con l'intera posta in palio nella bisaccia.

Malgrado le defezioni di elementi importanti come Cerri, Terrani, Belmonte e Falco, il Perugia ha cominciato la sua gara con la consapevolezza di sempre nei propri mezzi. Chi ha dubitato e storto al naso leggendo il nome di Cristian Buonaiuto tra la formazione titolare nel pre-gara si è dovuto ben presto ricredere. Dopo i sei mesi trascorsi in prestito a Latina alla corte di Vincenzo Vivarini ed il precampionato di quest'anno sotto la guida di Federico Giunti, il centrocampista portato a Perugia da Christian Bucchi durante l'estate dell'anno scorso ha evidenziato una crescita esponenziale. La naturalezza con cui ha rimpiazzato l'indisponibile Terrani nel ruolo di trequartista ha lasciato di stucco il pubblico dello Stadio Renato Curi, già stupito nel primo tempo dalle sue giocate e poi letteralmente sbalordito di fronte alla straordinaria doppietta messa a segno in sequenza nella ripresa, che ha di fatto archiviato l'incontro. Suo è anche l'assist per il vantaggio di Han, frutto di una complicata torsione da una posizione molto defilata, capace di rimettere sullo specchio della porta un traversone di Pajac altrimenti destinato a spengersi inesorabilmente sul fondo: pallone sulla traversa e tap-in vincente della punta asiatica.

Malgrado la presenza in area di giocatori molto temibili come Siligardi e Calaiò, e la profondità costantemente cercata dal senegalese Baraye sulla fascia, il Parma del primo tempo è sembrato davvero poca cosa. Soltanto dopo il raddoppio del Perugia nel secondo tempo, i gialloblu emiliani, complice anche il duplice ingresso in campo di Di Gaudio e Scozzarella, hanno messo seriamente in affanno la retroguardia di casa, rischiando in più di un'occasione di accorciare le distanze e riaprire la partita. Un reattivo Antonio Rosati, però, ci ha messo la proverbiale "pezza", sventando la minaccia con un paio di interventi da vero "gatto volante". Ed è forse questa la chiave dell'incontro. Perché se Buonaiuto ha creato - eccome se lo ha fatto - Rosati ha conservato, in modo altrettanto decisivo.

Dopo il pareggio rimediato contro l'organizzatissimo Cittadella di Venturato, molti mugugni e critiche - specie nel sottobosco dei sempre più insidiosi gruppi di discussione dei social network - avevano bersagliato l'estremo difensore biancorosso Antonio Rosati, accusato di aver facilitato, con la sua uscita avventata, la rete dei veneti. La Curva Nord, tuttavia, all'ingresso in campo delle compagini, ha scelto di accogliere il portiere del Perugia con un applauso ed un coro che hanno restituito morale e fiducia ad un giocatore che, come avrebbero poi dimostrato le dichiarazioni nel post-partita, ne aveva evidentemente gran bisogno.

Si dice che, persino di fronte agli insulti e alle invettive dei tifosi, tutti i professionisti, in quanto tali, dovrebbero sorvolare e glissare. Eppure, dietro un calciatore c'è un uomo, con le sue sensazioni, le sue percezioni e, chiaramente, le sue fragilità. Una parola di troppo, magari letta al volo sullo schermo dello smartphone all'uscita dall'ennesimo duro allenamento, potrebbe aver colpito Rosati nel profondo, trasformando quello che per il presunto autore era probabilmente niente più di un semplice sfogo "da bar" in un colpo da KO psicologico per il portiere, soprattutto in una fase di recupero come questa, dopo diversi mesi di assenza dal campo in seguito all'arrivo di Brignoli.

Lo zoccolo duro del tifo perugino ha così messo in campo capacità motivazionali, di certo non inedite, vestendo i panni dello zio comprensivo, che cerca di motivare e dare fiducia al nipote malgrado i rimbrotti del padre. Con questa alchimia, ci sarà da divertirsi.

PAGELLE

Rosati 7,5 - Con due parate strepitose, che impediscono al Parma di riaprire la partita, si prende la sua rivincita personale dopo le critiche per la maldestra uscita di Cittadella e, sebbene con grande aplombe, ci tiene a precisarlo in sala stampa. Verace.

Zanon 7 - La fascia destra è sua. Difende, chiude e riparte disegnando traversoni sempre pericolosi verso l'area di rigore. Nel primo tempo si ritrova a fare i conti con il veloce Baraye, neutralizzandolo quasi sempre. Frecciarossa.

Volta 7 - I suoi errori sono più rari delle piogge di quest'estate. Se ne ricorda solo uno davvero vistoso nel finale di gara, chiaro frutto della stanchezza, che mette il subentrato Ceravolo in condizione di segnare, tuttavia in fuorigioco. Muraglia.

Monaco 6,5 - Qualche disattenzione in occasione delle giocate più pericolose del Parma nel corso della ripresa mette in evidenza un calo rispetto alla partita col Pescara e conferma i dubbi atletici emersi nel secondo tempo di Cittadella. Ce la mette comunque tutta. Arcigno.

Pajac 6,5 - Si sta ancora adattando ad un ruolo nuovo per lui. Suo è il cross in area che, "salvato" da Buonaiuto, ha poi permesso a Han di portare in vantaggio il Perugia nel primo tempo. Ha bisogno di tempo ma ha grinta da vendere. Duttile. (dal 76' Casale s.v.).

Brighi s.v. - Un guaio fisico lo costringe ad uscire anzitempo. Con la sua enorme esperienza potrà dare ancora tanto a questa squadra, ma in questa fase ha assoluto bisogno di riposo. Senatore. (dal 31' Bianco 6,5 - Gioca come sa, da grande centrocampista di categoria. Spezza le trame emiliane e permette ai compagni di ripartire, proponendosi anche in avanti. Risolutore).

Colombatto 7,5 - è sempre più la fotocopia di Federico Giunti ai tempi delle fortunate stagioni di Castagner, Viviani e Galeone. Regista indiscusso, dal dribbling secco e dalle aperture ficcanti, segue sempre l'azione da vicino. Geometra.

Bandinelli 6,5 - Ha un tiro potente e lo dimostra già nel primo tempo, sfiorando il raddoppio con una tesissima conclusione mancina da fuori area, uscita di poco sul palo alla sinistra di Frattali. Segue la manovra, fa molto movimento senza palla e rientra a dare una mano. Diligente.

Buonaiuto 9 - è l'uomo-partita. Tornato da Latina completamento trasformato, recupera un pallone destinato sul fondo, servendo di fatto Han per il vantaggio. Non contento, segna due gol straordinari quasi identici: marcatori elusi e destro secco da fuori area sull'angolino basso alla sinistra dell'incolpevole Frattali. Portentoso.

Di Carmine 6 - Guida bene la manovra offensiva ma si divora un gol fatto nel primo tempo e pecca ancora una volta di egoismo in almeno un paio di occasioni, costringendo la squadra ad andare all'intervallo col minimo vantaggio, malgrado il grande gioco espresso. Recidivo.

Han 7,5 - Con questa sono 5 le reti siglate finora, superato in classifica cannonieri soltanto dal pescarese Pettinari, avvantaggiato dallo sbilanciato modulo di Zeman. Il nordcoreano è un fuoriclasse. Deve soltanto imparare a gestire le energie fisiche per non disperderle tutte entro la prima ora di gara. Scheggia. (dal 59' Mustacchio 6 - Inserito da Giunti nell'ultima mezz'ora per dare respiro alla manovra e tenere la palla lontana dalla difesa biancorossa, non incide granché e mostra poca brillantezza. Tiene comunque impegnata la retroguardia parmense. In ritardo).

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