(ASI) La polemica sul direttore del Museo Egizio e  Fratelli D'Italia si basa su una notizia farlocca. Vi riportiamo  le dichiarazioni degli esponenti del partito della candidata Premier Giorgia Meloni: Mollicone, Isabella Rauti, Fidanza, Delmastro, Santanchè e Lollobrigida. Critiche a PD, Renzi,  ministro Franceschini e Grasso.

Museo Egizio, FDI a Franceschini: "Cacciare il direttore? Mai detto, è una bufala"

Ministro pensi ai suoi comitati che fanno politica invece che cultura – impensabile che il direttore si faccia difendere dai comitati di cui fa parte.

(ASI) “Non ho mai scritto di voler cacciare il Direttore Greco del Museo egizio, è semplicemente una fake news costruita ad arte da alcune agenzie che già avevano battuto la mia dichiarazione in modo corretto. Per il resto, criticare una scelta gestionale di un direttore il cui stipendio è pagato sì da una Fondazione, ma il cui fondatore principale è sempre il Mibact, ritengo sia ancora permesso in una nazione libera”. Lo dichiara Federico Mollicone, responsabile comunicazione FdI. “Il mio intervento - prosegue - era contro l'appello dei Comitati scientifici del Mibact, che invece di esprimere pareri culturali interferiscono con la campagna che lo ha difeso. Uno strano conflitto di interessi. Pertanto consiglio al Ministro Franceschini di ricordarsi la sua carica istituzionale e di censurare loro non noi. Nel merito ho ricostruito sulla mia pagina FB la nascita di questa inquietante fake news: ‘Nasce una polemica tra Giorgia Meloni e il direttore Greco del Museo Egizio rispetto alla scelta di lanciare una campagna in arabo per il Museo. L'ufficio stampa centrale mi chiede una dichiarazione a sostegno e a difesa rispetto al duro attacco di una serie di dirigenti pubblici che, come negli anni '70, fanno un appello a difesa del direttore attaccandoci duramente, neanche fossero un partito. Le agenzie fino alle 20 riportano una normale reazione il cui titolo è "Da Mibact appello stile anni di piombo". All'improvviso la notizia viene ribattuta (cosa che non avviene mai vi assicuro) con un altro titolo contenente parole mai scritte nel comunicato: "20:04:43 Museo egizio: FdI al direttore, con noi al governo andra' via".

Peccato che non ho mai scritto una cosa del genere. Fortunatamente esistono le agenzie precedenti che riportano correttamente il mio pensiero. Oltretutto, sono anche un organizzatore culturale e ho ricoperto la carica di Presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale e stimo il lavoro di tanti direttori e funzionari che fanno sacrifici importanti per valorizzare la struttura che gestiscono senza iniziative provocatorie come quelle del Museo Egizio”, conclude Mollicone.

 

Museo Egizio, Rauti (FDI): "Solidarietà di Renzi al direttore Museo Egizio, ma non a brigadiere ferito di Piacenza"

(ASI) Renzi esprime solidarietà al direttore dal museo egizio per la bufala che hanno costruito a sinistra contro FdI e Giorgia Meloni. Fratelli d’Italia non ha mai parlato di rimozioni forzate, ma in assenza di altri temi la sinistra preferisce dire bugie piuttosto che confrontarsi con una sconcertante realtà: nessuna telefonata è pervenuta al brigadiere che ieri a Piacenza è stato pestato dai delinquenti dei centri sociali, per la sinistra è più importante tutelare gli amici che guadagnano stipendi stratosferici.

È quanto dichiara Isabella Rauti, candidata al Senato con Fratelli d’Italia.

 

Museo Egizio, Fidanza: "PD usa bufale contro Meloni, Renzi penzi a chiamare brigadiere ferito a Piacenza"

(ASI) "Ecco come la malafede della sinistra costruisce fake news ad arte. Né Giorgia Meloni né altri esponenti di Fratelli d’Italia hanno mai detto di voler cacciare il direttore del Museo Egizio. Evidentemente la Sinistra sente odore di sconfitta. Le rimozioni forzate sono scelte lontane da noi e a appartengono, invece, a Renzi e al Pd come dimostra l’occupazione delle poltrone e del potere messe in atto al governo. Renzi spieghi perché ancora non ha chiamato il brigadiere pestato dai centri sociali invece di telefonare immediatamente al direttore del Museo Egizio".  Lo ha dichiarato il responsabile Enti Locali di Fratelli d'Italia, Carlo Fidanza.

 

Museo Egizio, Delmastro (FDI): "È bufala montata dalla sinistra per gettare fango su Meloni"

(ASI) "La vicenda del Museo Egizio è una bufala totale montata dalla sinistra con lo scopo di gettare fango su Giorgia Meloni e su Fratelli d'Italia perché evidentemente sente odore di sconfitta. Le epurazioni e le occupazioni delle poltrone sono cosa che il Pd conosce molto bene perché le ha inventate la sinistra. Invece che telefonare agli amici radical chic e privilegiati del Museo Egizio, Renzi dovrebbe fare una telefonata al brigadiere pestato a Piacenza dagli amici dei centri sociali che piacciono tanto alla sinistra".

Lo ha dichiarato in una nota coordinatore regionale del Piemonte e candidato capolista di Fratelli d'Italia nel collegio uninominale Piemonte 2, Andrea Delmastro.

 

Museo Egizio, Santanchè: "Faziosità Grasso sconcertante, da Presidente del Senato parole indegne contro Meloni"

(ASI) «Silenzio sui cori vergognosi al corteo antirazzista di Macerata contro i martiri delle foibe, nessuna presa di distanza sulle parole degli esponenti toscani di LeU per i quali è giusto vietare ad una forza politica rappresentata in Parlamento di fare campagna elettorale, scena muta sul brigadiere aggredito selvaggiamente dai centri sociali a Piacenza. Sono giorni che attendiamo dalla seconda carica dello Stato, Pietro Grasso, una parola netta e chiara su tutto questo ma per lui le priorità sono altre: difendere il direttore del Museo Egizio e intervenire in una polemica totalmente inventata dalla sinistra contro FdI. La faziosità di Grasso e le parole contro Giorgia Meloni sono sconcertanti e indegne per chi ricopre una carica istituzionale così importante». Lo dichiara Daniela Santanche’, deputato di Fratelli d’Italia.

 

Museo Egizio, Lollobrigida (FDI): “Sinistra vittima di bufala, le purghe sono loro arma”

(ASI) “Nessuno ha mai detto di voler rimuovere nessuno. Le bufale costruite ad arte dalla sinistra ci lasciano senza parole. Le rimozioni forzate e l’occupazione delle poltrone le fanno quelli del Pd. L’unica purga che si è vista in questi giorni è quella di Pontedera dove il sindaco di sinistra ha violato i diritti costituzionalmente riconosciuti a Fratelli d’Italia, un partito che siede in Parlamento negando il libero diritto di fare campagna elettorale. La cosa scandalosa è che Matteo Renzi – segretario, candidato premier del Partito Democratico ed ex capo del governo – ha chiamato il direttore del Museo Egizio per esprimergli la sua solidarietà, mentre il brigadiere aggredito a Piacenza dai centri sociali e la mamma di Pamela ancora aspettano una sua telefonata. Lo scrive in una nota Francesco Lollobrigida, responsabile nazionale Organizzazione di Fratelli d'Italia.

 

 

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