peshmerga1(ASI) La Germania ha annunciato la volontà di sospendere l'addetsramento dei combattenti curdi Peshmerga. La decisione è stata presa in seguito alle crescenti tensioni nella zona di Kirkuk in seguito al referendum con cui i curdi hanno votato in favore dell'indipnedenza.

Ad annunicare la decisione il generale Volker Wieker, capo di Stato maggiore delle forze armate tedesche, che ha preciso di averla presa in accordo con il ministro della Difesa, Ursula von der Leyen.

Dal 2015 Berlino, tramite la presenza di 150 militari ha sostenuto e aiutato le forze Peshmerga con armi e attrezzature militari nella lotta contro lo Stato islamico (Is). Lo scorso 16 agosto, la Germania ha consegnato 70 tonnellate di armi - 500 fucili, 100 razzi a spalla e tre veicoli blindati - alle autorità del Kurdistan iracheno. Nella prima fase l'assistenza militare tedesca ha garantito armi a oltre 4.000 forze Peshmerga, inclusi 4.000 fucili da battaglia G-3, un milione di munizioni, 4.000 pistole semiautomatiche P1, 500.000 proiettili, 20 sistemi anti-carro Milan, 300 missili anti-carro, 100 bazooka, 5.000 granate e 50 veicoli militari.

Le autgorità tedesche, tramite una telefonata al premier iracheno Haider al Abadi, hanno ribadito il sostegno al paese sia nella lotta contro il terrorismo sia in merito all'unità territoriale del paese, con il ministro degli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel, che ha ricordato come l'Europa aveva messo in guardia il presidente cirdo Masoud Barzani sulla possibilità di perdere il sostegno tedesco ed europeo se le autorità crude avessero deciso di andare avanti sulla strada referendaria.

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

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