Luciani Barberini SfaraIn tutte le farmacie umbre, ed in cinque punti di ritrovo di Perugia, distribuiti profilattici gratuiti e depliant informativi

(ASI) Perugia. Il giorno 1 dicembre l'annuale ricorrenza. Federfarma Umbria e Anlaids Umbria in prima fila. L'assessore alla salute Barberini: “Una buona prevenzione è il pilastro della nostra politica sanitaria”. Diagnosi: tendenza in diminuzione in Italia, in Umbria 55 nuovi casi nel 2016

“Mantenere sempre alta l’attenzione”. E’ il monito lanciato direttamente dalla sala Oliva Fonteni di Farmacentro, in occasione della conferenza stampa di presentazione della Giornata Mondiale per la Lotta all’Aids, in programma come ogni anno per il giorno 1 dicembre. Ad aprire gli interventi il presidente di Federfarma Umbria, Augusto Luciani, che ha ricordato come “le farmacie della nostra regione sono sempre in prima linea in tema di prevenzione, contribuendo alle necessarie campagne informative. Siamo attivi insieme alla Regione Umbria, da sempre eccellenza in Italia come sistema sanitario, proprio per favorire la conoscenza di tematiche particolarmente importanti, in questo caso il contagio da virus Hiv”. Le farmacie umbre il giorno 1 dicembre distribuiranno gratuitamente profilattici e depliant informativi agli utenti; ed anche in cinque punti di ritrovo di Perugia particolarmente affollati dai giovani (i locali Menchetti, Handmade, Gingillo, Bar Tender e Bowling) grazie alla collaborazione con Artsana saranno distribuiti 2500 profilattici unitamente a volantini dedicati alla conoscenza mirata del virus Hiv. “Crediamo che la prevenzione sia il pilastro dell’azione della nostra politica sanitaria regionale – ha commentato l’assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Barberini -. Una buona prevenzione oltre a contribuire sulla qualità della vita dei cittadini, consente anche di lasciare libere delle risorse da destinare ad altre situazioni. E per questo nella lotta all’Aids dobbiamo agire di squadra, consapevoli che sia fondamentale una unità d’intenti tra tutti gli attori che intervengono”. I numeri ufficiali del rapporto sulle diagnosi del Centro Operativo Aids, divulgato dall’Istituto Superiore di Sanità, parla di 3451 nuove diagnosi effettuate nel 2016 (55 in Umbria) ed una tendenza in lieve diminuzione anche per quanto riguarda l’incidenza (casi/popolazione), con la fascia prevalentemente colpita che è quella che va tra i 25 e i 50 anni. “L’Umbria è una regione virtuosa anche da questo punto di vista – ha riferito Claudio Sfara, presidente di Anlaids Umbria e medico della clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia -. Eseguiamo molti test sul territorio proprio perché crediamo che sia necessario e fondamentale agire in anticipo sulla diagnosi. Pochi giorni fa purtroppo abbiamo avuto un decesso a Perugia di un 38enne arrivato in ospedale con stato di contagio molto avanzato”. Lavorare in team, per fronteggiare lo spauracchio Aids che resta, a livello planetario, una causa di mortalità ancora diffusissima. E’ questo l’obiettivo dichiarato per rendere ancora una volta la Giornata Mondiale della Lotta all’Aids un appuntamento rilevante. In Umbria, in Italia, in tutto il mondo.

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