(ASI) Chieti - I potenti della terra per mere ragioni di interesse economico giocano sulla sorte del mondo e di miliardi di persone, rimpallandosi le responsabilità della crisi energetica imperante, senza in realtà riuscire a fare nulla per risolvere il problema concretamente.9
In realtà, non esiste nessuna necessità di fare un eventuale lockdown energetico, perché il petrolio ad esempio non manca, ma viene bloccato e sabotato, quindi ciò che è davanti gli occhi di tutti sono le evidenti responsabilità del governo italiano e delle istituzioni di aver fatto una politica estera sbagliata appoggiando a spada tratta le politiche guerrafondaie degli Usa e di Israele.
Quindi, non c'è nessun obbligo se non quello di prendersela contro chi in Italia rischia a causa delle sue scelte politiche, economiche e militari di portarci indietro di millenni all'età della pietra.
Staremo a vedere che succederà, se questo temibile Lockdown Energetico ci sarà o meno, di certo non essendo una questione sanitaria, dunque di forza maggiore, delle proteste ci saranno e saranno giustificate dal fatto che il governo ha tenuto un atteggiamento politico rigido a favore degli Usa e soprattutto di Israele nella crisi mediorientale, sperando che sia da sprone per i nostri governanti affinché si impegnino a trovare una fornitura di petrolio. sufficiente grande da fare muovere il sistema Paese. Ovviamente, c'è anche chi accetterà lo Stato dei fatti perché vive una vita di sussistenza con sussidi e clientelismi, perciò di fatto in ogni caso non cambierà di molto la propria quotidianità, ma questo è un altro discorso. Chi vivrà vedrà che succederà.
Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia
Foto prodotta dalla I.A. Gemini