(ASI)"Di fronte al collasso della sanità pubblica, a salari da fame che non permettono di pagare l'affitto e a una precarietà esistenziale che nega il futuro a milioni di giovani, il Quirinale risponde con la più singolare delle iniziative istituzionali: un appello a fare video su TikTok e Instagram per gli 80 anni della Repubblica.
Evidentemente si pensa che i drammi sociali degli italiani si possano narrare con un filtro simpatico e una colonna sonora in trend".
Lo dichiara in una nota Giovanni Barbera, membro della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista.
"L'iniziativa social 'I volti della Repubblica' stride fortemente con la reale condizione del Paese – afferma Barbera –. Ci chiediamo che tipo di video debbano girare i lavoratori sfruttati della logistica, i rider che rischiano la vita per pochi euro l'ora, o i pensionati che scelgono se mangiare o comprare i farmaci. Cosa dovrebbero dire in trenta secondi di clip? 'Per me la Repubblica è il cottimo'? O forse 'Per me la Repubblica è la lista d'attesa di due anni per una mammografia'? C'è da sperare che la regia dell'evento non scarti questi contributi per eccesso di realismo, preferendo i sorrisi d'ordinanza dei soliti influencer ingaggiati per l'occasione".
"Nel 1946 la Repubblica nacque dal sangue della Resistenza partigiana, dalle lotte operaie e dal sacrificio di chi voleva spazzare via il fascismo per costruire un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale e sul ripudio della guerra. Valori oggi traditi da decenni di politiche neoliberiste e da una folle corsa al riarmo che sottrarre risorse preziose ai servizi pubblici e ai diritti sociali. C'è bisogno di una radicale inversione di rotta e di un cambiamento profondo, perché nel 2026 rischiamo di ridurre quella memoria storica a un banale giochino di social media marketing. Peccato che l'Articolo 1 della Costituzione non possa essere tradotto in un algoritmo!".
"Se si vogliono davvero vedere i veri 'volti della Repubblica' – conclude l'esponente Prc – si spengano gli smartphone degli esperti di comunicazione e si vada fuori dai cancelli delle fabbriche che chiudono, nei pronto soccorso al collasso e nelle periferie abbandonate. Lì si troverà l'Italia reale che sorregge il Paese ogni giorno, e vi assicuro che non ha nessuna voglia di mettersi in posa per un like".



