(ASI) "Confeuro accoglie con favore il nuovo decreto firmato dal ministro dell'Agricoltura Lollobrigida, per il rafforzamento dei Consorzi di tutela delle produzioni DOP e IGP. Si tratta di un intervento normativo che introduce elementi innovativi e strategici per il futuro delle indicazioni geografiche italiane, patrimonio fondamentale del nostro sistema agroalimentare e leva essenziale per la competitività delle imprese agricole". Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro. "Il provvedimento contiene novità rilevanti sotto diversi profili.
Pensiamo anzitutto al potenziamento delle tradizionali attività di tutela e vigilanza, strumenti indispensabili per contrastare fenomeni di contraffazione e utilizzo improprio delle denominazioni di qualità. Positivo anche il maggiore impulso alla regolazione dell'offerta, che può contribuire a garantire un migliore equilibrio tra produzione e mercato, salvaguardando il valore economico delle produzioni certificate. Importanti, inoltre, le misure dedicate alla promozione dei territori e del turismo legato alle eccellenze agroalimentari, così come l'introduzione della possibilità di adottare volontariamente percorsi orientati alla sostenibilità ambientale, tema sempre più centrale per il presente e il futuro dell'agricoltura europea. Uno degli aspetti più innovativi del decreto riguarda la possibilità di favorire l'aggregazione all'interno di strutture consortili più forti di imprese agricole impegnate nella produzione di diverse indicazioni geografiche, appartenenti quindi anche a filiere differenti. Si tratta di una scelta significativa perché consente di superare frammentazioni organizzative che spesso limitano l'efficacia dell'azione di tutela e promozione. Aggregare competenze, risorse e progettualità significa aumentare la capacità di investimento, rafforzare la rappresentanza dei produttori, sviluppare strategie comuni di valorizzazione e migliorare la presenza sui mercati nazionali e internazionali anche dei prodotti tipici di nicchia. Una prospettiva che può risultare molto utile per le piccole e medie aziende agricole. Da una parte, dunque, il decreto certifica e rafforza il ruolo dei Consorzi di tutela; dall'altra, introduce nuovi strumenti capaci di accompagnare le filiere verso modelli più moderni, sostenibili e integrati, con benefici che possono estendersi all'intero sistema produttivo e ai territori rurali. Particolarmente apprezzabile è dunque la visione complessiva che emerge dal provvedimento, che non limita l'azione dei Consorzi alla sola tutela delle denominazioni, ma ne valorizza il ruolo come soggetti attivi nello sviluppo socioeconomico locale, nella promozione delle identità territoriali e nella costruzione di percorsi di crescita condivisa.", conclude Tiso.



