(ASI) Roma - I numeri “glaciali” del Ministero del Lavoro ci raccontano di professionisti logorati, stressati, caricati da fardelli fisici e psicologici, spesso insostenibili, che non hanno avuto altra scelta se non quella di decidere di cambiare vita. Hanno detto basta a turni massacranti, precariato, recrudescenze di contagi e vili aggressioni.