(ASI) Il 13 marzo di cinquanta anni fa iniziava il calvario di Sergio Ramelli, giovane militante di destra aggredito da militanti di Avanguardia Operaia per solo odio politico. Sergio rimase in coma 47 giorni, colpito solo perché in un tema scolastico aveva condannato le azioni delle Brigate Rosse, a cominciare dall’omicidio di due militanti dell’MSI avvenuto poco tempo prima a Padova, preoccupato che l’Italia stesse scivolando verso una spirale di odio e terrore.