(ASI) Come un déjà vu. Meno di un anno fa (il 4 novembre del 2017) Raffaello Follieri aveva firmato un accordo preliminare per la “semi” acquisizione del Foggia, circa il 50 % sarebbe andato nella casse della F-Holding e la restante e medesima parte sarebbe rimasta alla famiglia Sannella.

Sembrava cosa fatta e invece, dopo due mesi di comunicati e ospitate in tribuna, quella trattativa non riuscì a decollare a seguito delle molte polemiche da parte della piazza, per i guai giudiziari in America del pugliese, e di un avverso clima che si era creato con la stampa. In quel frangente, nel gennaio di quest’anno, il patron del Foggia fu arrestato con l’accusa di riciclaggio e a distanza di poco tempo riuscì ad ottenere gli arresti domiciliari.

Stesso capitolo, a tratti anche similare il filtro narrativo. Da una parte ancora il guru Follieri, dall’altra la retroguardia “old school” Maurizio Zamparini. Il primo ha voglia di riscatto, dopo il fallimento in terra natia, il secondo è già agli arresti domiciliari per i medesimi capi d’accusa, riciclaggio e autoriclaggio (tutto da verificare in Cassazione). Sul tavolo nuovamente la trattativa per l’acquisizione del Palermo Calcio con la firma, pare, su un accordo preliminare in cui i due imprenditori si sono interfacciati, nel caso dell’ex Venezia un suo portavoce, a Vergiate alla presenza dei rispettivi legali. Il patron friulano ha tentato subito dopo di smentire parzialmente le “dicerie” ammettendo in ogni caso una personale sigla che è stata apposta su un accordo di riservatezza per permettere al gruppo Follieri di visionare i conti della società rosanero e che pertanto si tratta ancora di una fase embrionale della trattativa perché, precisa sempre Zamparini, necessitano ulteriori garanzie per cedere “carta bianca”.    

La cifra di vendita del Palermo dovrebbe aggirarsi a un prezzo pari a 50 milioni di euro e comprenderebbe anche un risanamento del bilancio, visto che attualmente i conti della società siciliana sono in rosso, dopo l’approvazione del cdA di giorni scorsi. La F-Holding che ha fatto fortuna soprattutto negli Emirati Arabi, al momento rappresenta (forse) un approdo più sicuro rispetto anche al proprietario di Rai Finance, Antonio Ponte. L’italo-svizzero che da parecchio si aggira in quel di Barbera, è stato presente allo stadio nelle ultime due sfide interne del Palermo, e che sembrava a un passo anche dalla nomina - il 26 ottobre – di presidente della società rosanero, oggi invece risulta essere lontano dalle prospettive stesse di Zamparini, almeno così sembra. Diversamente da Follieri, infatti Ponte intendeva portare in città un triumvirato con la spartizione delle quote con altri compratori e quindi non acquisendo in toto il Palermo. Niente comproprietà quindi, ma chissà se l’ex azionista del Siena potrebbe comunque ottenere la carica, visto che è l’unico a candidarsi al momento.

Va avanti quindi la sequela dei possibili acquirenti dei rosanero, dopo Paul Baccaglini, Alessio Sundas, Marco Bogarelli e Antonio Ponte c’è anche Raffaello Follieri. Sembra quasi una “bon mot”: che dopo aver firmato il “precontratto” gli era stato negato l’acquisto della società per le insufficienti garanzie economiche che aveva fornito a Zamparini, all’inventore delle ombrelline al motomondiale, Sundas, sempre liquidato dal patron con le testuali parole: “non trattiamo con questi personaggi”. A parte il manager dei diritti tv Bogarelli, il Golden Boy Follieri è di per sé è un'altra figura originale con il suo viandare da Foggia a Hollywood.

Malgrado un futuro societario incerto, il Palermo è tenuto a concentrarsi sulla trasferta di domenica sera contro il Lecce, gara valida per l’ottava giornata del campionato di serie b. Dopo tre vittorie, due pareggi e una sconfitta rimediata contro il Brescia, i rosa sono tenuti a dare continuità di una forza agonistica vista nell’ultimo match prima della sosta contro il Crotone. In quell’occasione Roberto Stellone aveva schierato per la prima volta la coppia d’attacco composta da Nestorovski e Puscas, un duo che poco piaceva al precedente tecnico Tedino. Benché questo stenti ancora a decollare, tuttavia il rumeno si è messo in mostra con la sua nazionale durante la sosta, il Palermo può contare sempre su Trajkovski, autore di una doppietta con la sua macedonia e perfetto jolly per il tecnico del Palermo.

Elisa Piccolo - Agenzia Stampa Italia

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