ROMA MILAN ASI 03 FEBBRAIO 2019(ASI) Roma - E’ tutto pronto per la grande sfida in chiave Champions League tra Roma e Milan che si giocherà domenica 3 Febbraio alle ore 20:30 allo Stadio Olimpico.

Mister Gattuso ha ufficializzato i 22 rossoneri convocati:

PORTIERI: Donnarumma A., Donnarumma G., Plizzari

DIFENSORI: Abate, Calabria, Conti, Laxalt, Musacchio, Rodriguez, Romagnoli

CENTROCAMPISTI: Bakayoko, Bertolacci, Kessie, Mauri, Montolivo, Paquetá

ATTACCANTI: Borini, Calhanoglu, Castillejo, Cutrone, Piatek, Suso.

Sulla partita Mister Gattuso è molto chiaro in conferenza stampa:

"Dobbiamo cavalcare l'onda di entusiasmo portata dalla Coppa Italia. La Roma è una squadra forte, che in rosa ha grandi giocatori: dobbiamo stare molto attenti. Quando sono in difficoltà riescono a dare sempre il meglio, in più sono allenati da un tecnico molto bravo. Giocare contro la Roma non è mai facile. Sarà una gara difficile per noi. Voglio vedere la voglia di sempre e la stessa applicazione nel fare le cose".

Anche l’obiettivo dei rossoneri per mister Gattuso deve essere chiaro ovvero quello del posto in zona champions:
"Dobbiamo proseguire su questa strada. Da sempre ho detto che dobbiamo essere bravi ad arrivare fino in primavera in zona Champions, per poi giocarci tutto. Ragionando tutti insieme possiamo fare qualcosa di importante".

Sulla squadra Gattuso conferma la buona condizione dei rossoneri:
"A livello fisico stiamo bene. I dati e i test dicono questo. Stiamo attraversando un buon momento, questo grazie anche all'ottimo lavoro svolto nel corso dell'anno".

Sulle due punte che potrebbero giocare dal primo minuto all’olimpico Gattuso afferma: "Bisogna vedere le caratteristiche dei singoli giocatori. Piatek e Cutrone possono giocare insieme, ma dobbiamo decidere se giocare con un centrocampo a tre, dobbiamo capire chi resta fuori. Anche a me spiace lasciar fuori Cutrone, ma devo far rendere la squadra al massimo".

Infine un appunto sul buon rendimento di Bakayoko: "In questo momento non possiamo fare a meno di lui. Se ci saranno i presupposti, deve rimanere al Milan, perchè sta dimostrando grandi doti tecniche. Non sono io a tenere la contabilità, so che è un giocatore fondamentale e lo può essere per tanti anni".

In casa giallorossa il periodo non è dei migliori soprattutto dopo la figuraccia di Firenze dove i giallorossi hanno perso per 7-1 in Coppa Italia.

Come si riparte dopo una sconfitta per 7-1? (Questa è stata la prima domanda rivolta a Mister Di Francesco in conferenza stampa)

“Mettendo in campo una prestazione di altissimo livello, non solo fisica ma prima di tutto mentale: è fondamentale in questo momento delicato”.

Per Mister Di Francesco “Il Milan tre settimane fa era nelle nostre tesse condizioni e in sette giorni può cambiare tutto. Ha fatto due ottime prestazioni in coppa, giocando una partita più difensiva. Non sarà una partita facile, perché affronteremo una squadra organizzata che sta attraversando un buon momento”.

Sulle condizioni di De Rossi, Di Francesco si augura che possa dare una prestazione dal punto di vista della presenza, dell’aiuto generale, della capacità di stare in campo, di essere un mister dentro la partita. “I veri dubbi – spiega l’allenatore giallorosso - sono sulle sue condizioni fisiche, perché è tanto che non gioca. Rimane un punto interrogativo solo in questo senso, ma devo dire che si è allenato con maggiore costanza, è riuscito a fare tutte le cose senza avere dolore. Questa è la base importante da cui ripartire.

 

“la squadra non è guarita, ma non ho detto che è malata. Anche perché avevamo dato risposte di grande crescita, ma siamo mancati nella continuità di determinate gare. Siamo agonizzanti, ma non è detto che siamo morti: ci si può salvare e tornare a essere vitali sotto tutti i punti di vista. Ma il calcio è così, dobbiamo avere la forza di ribaltarla. Ora siamo incudine, dobbiamo subire, stare zitti e cercare di tornare a essere martello nel momento giusto”.

 “Dobbiamo migliorare in tante cose, ma c’è voglia e desiderio dei ragazzi di poterci rifare. Ora mi sento un po’ un papà che in questi momenti non ha dato i consigli giusti, ma in altri casi ci era riuscito. Dobbiamo ritrovare l’unità di intenti e nelle difficoltà non dobbiamo disunirci. Siccome è successo con il Bologna, con il Chievo, con il Cagliari e a Bergamo, vuol dire che ci siamo ricaduti diverse volte. E dobbiamo lavorare affinché non accada più”.

Sulle valutazioni della situazione in casa giallorossa Di Francesco spiega:

“La differenza rispetto a voi che fate domande, è che io devo trovare le soluzioni, non le colpe. Si può scrivere e giudicare, magari in maniera corretta o meno giusta, ma io devo trovare le soluzioni. Bisogna essere ancora più uniti, sinceri nella comunicazione tra noi. Si dice che quando si comunica ci deve essere lealtà tra le parti e nello spogliatoio questa è la cosa più importante di tutti. Non servono discorsi fisici o tattici, serve unità di intenti in questo momento. Serve metterla sul campo. Siamo noi i responsabili di tutto ciò e siamo noi a dover rimediare a questo momento difficile”.

Infine sulle circostanze che la porterebbero ad un abbandono, Di Francesco risponde:

“Questa domanda me l’avete fatta dopo Bologna, Plzen o altre partite. È un po’ scontata. Questo è un ambiente di natura pessimista. Rispondo che sono i risultati e le prestazioni che determinano tutto ciò, altrimenti ci sarebbero discorsi che lasciano il tempo che trovano. Le chiacchiere stanno a zero: servono fatti, fatti e fatti. Da parte di tutti, in primis da me perché sono il responsabile di questa squadra”.

 

 Edoardo Desiderio – Agenzia Stampa Italia

 

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