neviliberati(ASI) Continua lo scontro sul termovalorizzatore di Terni. Ieri a scontrarsi sono state le stesse opposizioni. Movimento 5 stelle e Forza Italia hanno dato vita ad una dura lotta con accuse reciproche. Protagonisti dello scontro i consiglieri regionali Andrea Liberati e Raffaele Nevi.

Il consigliere grillino ha fatto sapere : “Rispetto all’inceneritore di Terni, voluto e mantenuto dalla vecchia politica, a suo tempo largamente finanziata dall’ex Gruppo Agarini, Acea parla per la prima volta del possibile superamento di tale impianto. Un percorso non facile, ma realizzabile nel medio termine grazie alla determinazione del M5S e dei cittadini.”
Di fatto le affermazioni di Liberati hanno costituito un apertura ad Acea per nuovi progetti che la stessa intenderà sottoporre. Subito dopo tale apertura Liberati si è scagliato all’attacco del consigliere Nevi.
“Le mistificazioni di Raffaele Nevi emergono oggi clamorosamente: ACEA si è mostrata disponibile a lavorare da subito sul piano amministrativo per superare l’attuale assetto impiantistico sia su Terni che Orvieto, come potrà dimostrare inequivocabilmente il resoconto stenografico.
Quindi il sottoscritto non è affatto spiazzato, ma soddisfatto di quanto sostenuto al riguardo, specialmente considerando l’eredità affaristica ricevuta da magna pars di destra e sinistra in Umbria. Piuttosto Raffaele Nevi potrebbe chiarire se Forza Italia abbia mai ricevuto finanziamenti dall’ex Gruppo Agarini, ossia il soggetto industriale che ha voluto l’inceneritore.
Se sì, credo che Nevi abbia perso un’ottima occasione per stare zitto, eventualmente cospargendosi il capo di cenere”.
La risposta di Nevi non si è fatta attendere. “Liberati perde le staffe perché abbiamo smascherato la sua prima promessa non mantenuta: convincere Acea a chiudere il termovalorizzatore” – ha detto il consigliere forzista che ha aggiunto – “Poi per buttare la palla in tribuna parla di non so quale finanziamento che avrebbe preso Forza Italia. Io so solo che nel 1997, quando Agarini presentò il progetto di costruire un termovalorizzatore da 120 MW, mi opposi insieme a quasi tutta Forza Italia. Agarini non fu felice. Liberati dovrebbe ricordarlo perché a quei tempi era un giovane Forzista.
La verità è che ieri Liberati ha cambiato atteggiamento nei confronti dei dirigenti di Acea.
Evidentemente ora rispetto a sei mesi fa è cambiato tutto, oppure qualcuno, lo avrà caldamente invitato a cambiare atteggiamento nei confronti di Acea e nei confronti di quelli che sei mesi fa definiva testualmente come “amici e famigli, sorta di bancomat di una vecchia politica adusa a occupare tutti i gangli della società”.
La vicenda Acea promette insomma di continuare a scaldare la politica regionale ancora a lungo.

Alexandru Rares Cenusa – Agenzia Stampa Italia


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