(ASI) Roma - “Mentre in Sardegna prosegue la drammatica conta dei danni causati dalle fiamme, che hanno distrutto oltre ventimila ettari di terreni, danneggiando sensibilmente abitazioni e infrastrutture e radendo al suolo centinaia di aziende agricole, arrecando al contempo ingenti danni ecosistemici ed economici, prosegue il lavoro per tutelare quel poco che resta della biodiversità dell’oristanese, zona conosciuta per la sua ricca fauna selvatica e per la corposa macchia mediterranea”.