(ASI) Roma - «Continua il nostro viaggio-inchiesta nelle carceri italiane, per raccontarvi quella che continua a essere la preoccupante realtà degli operatori sanitari che, tra mille difficoltà, devono gestire, sulle proprie spalle, la responsabilità di proteggere la salute di migliaia di detenuti, potendo contare, numericamente, su un personale totalmente inadeguato, rispetto a problematiche di una gravità a dir poco drammatica, tra continue aggressioni agli agenti penitenziari, in cui spesso rischiano di finire coinvolti anche gli stessi infermieri.