(ASI) Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha deposto una corona di fiori in via Caetani, a Roma, nel luogo in cui il 9 maggio 1978 venne ritrovato il corpo di Aldo Moro, l'allora presidente della Democrazia Cristiana ed ex presidente del Consiglio.
Fu rapito e ucciso dalle Brigate Rosse dopo 55 interminabili giorni di prigionia, che tutto il nostro Paese ricorda con estrema amarezza. La commemorazione si è svolta nell’ambito del Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi di tale matrice. Via Caetani rappresenta infatti uno dei luoghi più drammatici della storia contemporanea del Paese.
Durante i 55 giorni del sequestro, le Brigate Rosse tentarono di ottenere uno scambio di prigionieri con lo Stato italiano. Il governo scelse tuttavia la cosiddetta linea della fermezza, cioè il rifiuto di trattare con l’organizzazione terroristica. Moro venne infine ucciso e il suo corpo fu lasciato in via Caetani, una strada situata simbolicamente tra la sede nazionale della Democrazia Cristiana e quella del Partito Comunista Italiano.
Alla commemorazione di quest’anno erano presenti il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, oltre a numerosi rappresentanti delle istituzioni locali. Dopo l’omaggio in via Caetani, Mattarella ha partecipato in Senato alla cerimonia ufficiale dedicata alle vittime del terrorismo. Nel corso delle celebrazioni, le istituzioni hanno ricordato non soltanto Aldo Moro, ma anche le altre vittime delle stragi e degli attentati che hanno colpito l’Italia nel corso degli ultimi decenni.
Il caso Moro viene ancora oggi considerato uno spartiacque della storia repubblicana. La vicenda segnò profondamente il rapporto tra cittadini, le istituzioni e il terrorismo, lasciando aperti interrogativi politici e storici che sono ancora tuttoggi discussi.
Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia



