(ASI) "Ancora una volta il governo sceglie di comprimere un diritto fondamentale invece di ampliarlo. Con il consueto decreto elezioni, l'esecutivo non ha previsto il voto dei cittadini fuori sede per il referendum sulla giustizia, escludendo di fatto centinaia di migliaia di persone che si trovano lontane dal proprio Comune di residenza per motivi di studio, lavoro o salute. Una scelta grave, resa ancora più incomprensibile dal fatto che tutti gli emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle per garantire il voto ai fuori sede sono stati respinti dalla maggioranza, senza alcuna motivazione seria o plausibile.