Approndimenti. L’attacco Usa-Israele all’Iran e il crepuscolo del diritto internazionale?

(ASI) Mentre i tavoli diplomatici di Mascate e Ginevra cercavano faticosamente una via d’uscita nucleare, il fragore delle esplosioni su Teheran ha bruscamente interrotto ogni dialogo.

L’operazione congiunta USA-Israele del 28 febbraio 2026 contro la Repubblica Islamica dell’Iran non è solo un atto di guerra; è il manifesto di una politica che ha deciso di sostituire definitivamente il codice del diritto internazionale con la legge del più forte.

La cronaca di un attacco annunciato

L’attacco è avvenuto in assenza di una minaccia imminente e documentata. Nonostante le rassicurazioni diplomatiche, l’azione militare unilaterale ha colpito il cuore dello Stato sovrano iraniano proprio mentre le trattative erano in corso. Ci troviamo di fronte a una "guerra preventiva" che, per definizione, scavalca ogni protocollo dell’ONU, trasformando il sospetto in condanna a morte.

Il catalogo dei "falsi pretesti": una memoria storica

Non è la prima volta che assistiamo a questo copione. La storia recente è costellata di interventi giustificati da narrazioni rivelatesi poi costruzioni a tavolino:

  • Iraq (2003): Le celebri "armi di distruzione di massa" di Saddam Hussein, mai trovate, servirono a giustificare un’invasione che ha destabilizzato l’intero Medio Oriente.
  • Libia (2011): La "protezione dei civili" a Bengasi si trasformò rapidamente in un regime change forzato, lasciando il Paese nel caos delle milizie e del traffico di esseri umani.
  • Vietnam (1964): L'incidente del Golfo del Tonchino, in gran parte fabbricato, che trascinò gli USA in un conflitto decennale.

Oggi, l'accusa di una "minaccia esistenziale irreversibile" mossa contro l'Iran sembra ricalcare queste tragiche impronte, ignorando che la diplomazia non era fallita, ma era stata deliberatamente sabotata.

Il filo rosso: Petrolio, Cina e Geopolitica

Cosa lega i recenti attacchi e le pressioni su Nigeria, Venezuela e Iran? La risposta non va cercata nei libri di educazione civica, ma nelle mappe dei giacimenti petroliferi e nelle rotte commerciali verso Pechino.

  1. L'oro nero come arma: Controllare o destabilizzare i principali produttori mondiali significa gestire il rubinetto energetico globale.
  2. Il contenimento cinese: L'Iran è un partner energetico vitale per la Cina. Colpire Teheran (così come strangolare l'economia venezuelana o intervenire in Nigeria) significa colpire indirettamente la catena di approvvigionamento della superpotenza asiatica, l’unico vero sfidante dell’egemonia americana.

Le domande che il mondo deve porsi

Davanti a questo scenario, è impossibile non interrogarsi sulle conseguenze di una politica basata esclusivamente sulla forza muscolare:

  • Quali sono gli effetti di una politica che calpesta il Diritto Internazionale? Se le grandi potenze possono colpire a piacimento nazioni sovrane senza l'avallo del Consiglio di Sicurezza, il concetto stesso di sovranità nazionale scompare, lasciando spazio a un'anarchia globale dove vince chi ha il missile più veloce.
  • Esportare la democrazia o imporre il destino? Il popolo iraniano ha il diritto sacrosanto di scegliere il proprio destino e di lottare per le proprie libertà interne, o è giusto che tale "libertà" venga consegnata sotto forma di bombe B-2 e missili Tomahawk?

Conclusione

Calpestare il diritto internazionale in nome di una presunta sicurezza preventiva non crea un mondo più sicuro; crea un mondo più risentito e instabile. Se la democrazia diventa un prodotto da esportazione militare, essa perde la sua anima. Il diritto di un popolo di autodeterminarsi è l'unico argine rimasto contro un neo-imperialismo che sembra aver dimenticato le lezioni del passato.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 Nero Notcia

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Approndimenti. L’attacco Usa-Israele all’Iran e il crepuscolo del diritto internazionale?

(ASI) Mentre i tavoli diplomatici di Mascate e Ginevra cercavano faticosamente una via d’uscita nucleare, il fragore delle esplosioni su Teheran ha bruscamente interrotto ogni dialogo.

Approfondimenti. Il fronte del 'Sud Globale': I BRICS fanno scudo all'Iran contro l'unilateralismo di USA e Israele"

(ASI) L’attacco unilaterale del 28 febbraio 2026 ha provocato una reazione immediata e durissima da parte del blocco BRICS+, che vede nell’Iran non solo un alleato energetico, ma un membro ...

Dibattiti. Caritas Internationalis: La guerra non è la soluzione. Sosteniamo appello del Papa alla pace attraverso il dialogo

(ASI) Caritas Internationalis condanna senza riserve gli attacchi sferrati sabato dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran, durante i quali sarebbero state sganciate oltre 1.200 bombe, e le rappresaglie dell'Iran ...

Dibattiti. Ali Kamenei aspettava il suo martirio con serenità, coraggio e fede...

(ASI) Ali Kamenei, persiano azero caucasico, non era solo la Guida Suprema della Repubblica Islamica dell'Iran ma anche il capo religioso (Grande Ayatollah) dei Mussulmani Sciiti duodecimani imaniti, circa 200 milioni ...

MotoGP: Buriram è di Bez, la rivoluzione Aprilia è servita. Fernández sul podio. Acosta secondo e Marc si arrende

(ASI) Buriram – Un bacio al serbatoio prima di partire e un “Ciao mamma, ti voglio bene” dopo essere sceso dalla sua moto con la gioia di chi, oggi, nel Gran ...

MotoGP: Acosta vince la Sprint di Thailandia davanti a Márquez penalizzato. Bezzecchi butta via tutto.

(ASI) Buriram – Prima Sprint della stagione 2026 della MotoGP. Contro ogni previsione, che dava per favorito uno strepitoso Marco Bezzecchi, oggi primo in griglia di partenza, la tredici giri sull’asfalto ...

Iran: Provenzano (PD), governo ricordi che Italia ripudia guerra per risolvere controversie

(ASI) "Con gli attacchi su larga scala all'Iran, mentre erano in corso i negoziati, in spregio a ogni regola del diritto internazionale, Israele e Stati Uniti trascinano l'intera regione nel ...

Attacco all'Iran - prime crepe in USA. Sen. Massie: "Contrario a questa guerra. Questa non è 'America First'

(ASI) "Thomas Massie, parlamentare repubblicano statunitense, si è dichiarato "contrario a questa guerra". "Questa non è 'America First'", ha scritto sui social media, affermando che si sarebbe impegnato per imporre al Congresso ...

Attacco all'Iran. severa condanna dell'Oman: "Violenza in contrasto con il diritto internazionale"

(ASI) "L'Oman ha ufficialmente espresso profonda preoccupazione per le azioni militari intraprese da Israele e dagli Stati Uniti contro la Repubblica Islamica dell'Iran.

Iran, Ricciardi (M5S): Board of Peace come primo atto ha scatenato una guerra

(ASI) Roma – “Credo non ci siano più dubbi sul fatto che i principali distruttori dell’ordine mondiale e del diritto internazionale siamo noi, Occidente, che ci riteniamo i buoni della ...