(ASI) Catanzaro - Da diverse settimane, abbiamo riacceso i riflettori sulla questione relativa ai 7000 tirocinanti calabresi, in attesa di risposte, abbandonati dalle istituzioni. Lavoratori e lavoratrici condannati all’eterna precarietà, senza tutele e con misere retribuzioni, spesso accreditate con enormi ritardi. In tutto il territorio regionale, si stanno susseguendo assemblee e momenti di mobilitazione, che hanno trovato anche l’appoggio dei sindaci, consapevoli dell’importanza del ruolo che i tirocinanti ricoprono nei comuni calabresi.