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Politica Nazionale

Catanzaro, USB Precariato: "Tirocinanti stanchi di vita grama nelle P.A. dieci anni di lavoro in nero!"

Di Redazione ASI 7 Settembre 2020 – 08:34 2 min di lettura

(ASI) Catanzaro -  "Oggi, seconda riunione post covid con l’assessore regionale al lavoro; riunione all’insegna della frammentazione dei lavoratori grazie alle organizzazioni sindacali di “stato” che come consuetudine scelgono di svolgere le riunioni in forma privata con l’assessore o peggio scegliendosi anche altri sindacati a loro compiacenti con cui sedersi al tavolo.

 

Ma a parte le polemiche, come USB abbiamo i lavoratori dalla nostra parte quindi idee chiare e si procede.
Dopo le prime riunioni a oggi dall’assessorato non è emerso nulla.
Adesso si tratta di proporre al governo regionale di intraprendere unitamente al governo centrale un percorso di stabilizzazione dei tirocinanti, abbiamo già dato per 10 anni di precariato il nostro contributo al funzionamento delle pubbliche amministrazioni; è arrivato il momento di avere una vita sociale e lavorativa dignitosa.
Anche alla luce dei dati nazionali dove nella pubblica amministrazione si confermano le tragicità della condizione occupazionale del nostro paese che dovrebbero far riflettere sia il governo centrale che quello regionale sulla totale inadeguatezza delle misure ammesse e soprattutto concordate tra organizzazioni sindacali di stato e Confindustria.
Ci troviamo di fronte a dati allarmanti; dall’inizio dell’anno ad oggi 500.00 mila lavoratori non hanno più occupazione e 400 mila sono quelli inattivi - dati ISTAT .
La disoccupazione tra i giovani è arrivata la 30%, la pandemia ci ha “asfaltati” in termini occupazionali, siamo ultimi assieme a Grecia e Spagna, e qua in Calabria invece di trovare soluzioni siamo a cincischiare con riunioni!
Come USB riteniamo ormai che le chiacchiere stanno a zero, urge trovare soluzioni o con fondi europei per l’occupazione o dal recovery fund oppure dai bilanci regionali, l’importante è costruire un percorso di stabilizzazione per consentire ai calabresi di avere uffici funzionali e risposte pubbliche!
Non è più tempo di misure fallimentari per altri dieci anni che portano in questa regione solo a processi di ulteriore precarizzazione del lavoro; in questa fase occorre partire con un piano nazionale di assunzioni nella sanità, nel riassetto del territorio, nello stato sociale, nella scuola, in tutti i settori della pubblica amministrazione.
Allineiamo i posti di lavoro agli altri stati europei ed individuiamo il percorso di assunzione in tutta la pubblica amministrazione, diversamente sarà un autunno di lotte, non è più epoca di mezze misure!" Così in una nota USP coordinamento Precariato.

Nota della Redazione

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