(ASI) “Ormai è tutto chiaro: l’attacco hacker al sistema informatico della Regione Lazio non era una cospirazione internazionale, né, tantomeno, un’azione terroristica: si è trattato di un’azione di volgari pirati informatici, i quali, anziché trovarsi davanti un sistema superprotetto, come si immagina debba essere quello che contiene i dati sensibili di milioni di cittadini, hanno avuto vita facilissima, penetrando senza problemi nelle difese colabrodo approntate dalla Regione Lazio".