(ASI) "L'invecchiamento della popolazione rappresenta una delle principali sfide sociali, sanitarie ed economiche dei prossimi decenni". A richiamare l'attenzione sul tema è Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell'associazione Bandiera Bianca, che sottolinea come, accanto agli aspetti sanitari, emerga con forza una questione spesso sottovalutata: la solitudine degli anziani.
"Ciò che le persone anziane temono maggiormente molto spesso non è la morte, ma l'isolamento - afferma Tiso -. La solitudine non è un problema clinico, bensì un bisogno relazionale che le istituzioni non possono più ignorare. I dati demografici evidenzierebbero una trasformazione strutturale delle società contemporanee. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, entro il 2032 le persone con più di 60 anni saranno circa 1,4 miliardi, con un impatto crescente sui sistemi sanitari e di welfare, già oggi fortemente sotto pressione. A ciò si aggiunge l'aumento delle patologie neuro Degenerative. In questo contesto, la robotica sociale, la sensoristica e l'intelligenza artificiale stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante. A livello internazionale - spiega Tiso - si stanno sviluppando soluzioni tecnologiche che operano lungo due direttrici principali: il contrasto alla solitudine e il supporto alle persone affette da demenza. Resta tuttavia centrale il tema della carenza di personale dedicato all'assistenza agli anziani, conseguenza non solo dell'invecchiamento demografico, ma anche di scelte politiche insufficienti in materia di allocazione delle risorse. La tecnologia può e deve essere uno strumento di supporto - conclude Carmela Tiso - ma non può sostituire le politiche pubbliche né diventare l'alibi per rinunciare a investire nelle relazioni sociali, nei servizi territoriali e nella dignità delle persone anziane. La solitudine è ormai un fenomeno collettivo e strutturale, e come tale richiede risposte istituzionali adeguate".



