Pakistan, Ambasciatore Javed al 'Il Riformista': "Non abbiamo mai attaccato per primi"
(ASI) Roma – Il pericolo maggiore per la stabilità è il "nazionalismo indù" del governo di Narendra Modi che starebbe impoverendo la "diversità culturale" indiana. Sono parole dell'ambasciatore del Pakistan in Italia, Ali Javed, rilasciate a 'Il Riformista' a margine del Giorno della Difesa, ricorrenza che celebra la difesa dei confini nel confronto militare del 1965 con l'India. Per i nazionalisti indù, sostiene Javed, "il nemico è sempre il Pakistan".
Sullo scontro del maggio 2025, l'ambasciatore rimarca l'efficacia della "deterrenza decisiva e definitiva" del Pakistan, quella che definisce "Difesa 3D", ribadendo che Islamabad "non ha mai attaccato per prima un altro Paese".
Javed ha gestito l'evacuazione di 5.600 connazionali dalla Libia di Gheddafi nel 2011; più di recente, ha curato il radicamento diplomatico del Pakistan in Africa, dove le ambasciate sono aumentate da 12 a 20. Dal dicembre 2022 è in Italia dove ha promosso il Pak-Italy Friendship Forum.
A proposito della precedente escalation con Nuova Delhi, che a suo avviso sarebbe stata innescata da un'operazione di falsa bandiera indiana, Javed lancia un monito: "Non azzardatevi a fare altre operazioni false flag!"
L'ambasciatore rileva inoltre la crescente "cooperazione tecnologica" tra Israele e India, con riferimento alla fornitura di droni kamikaze che sarebbero stati impiegati contro il Pakistan nel maggio 2025.
Parole che arrivano in un momento in cui il Pakistan è al centro di molti interessi. Ad aprile, Islamabad ha ospitato i primi colloqui diretti tra Usa e Iran su Hormuz in 47 anni, dopo quelli indiretti in Oman, proponendosi come zona di contatto, mentre nel mese scorso ha visto la luce la "Nato sunnita", un'alleanza di mutua difesa con Arabia Saudita e Turchia.
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