tiboni3 copy copy(ASI) "Dopo tre giorni di navigazione nel mediterraneo la nave Diciotti della Guardia Costiera italiana con 522 migranti a bordo attraccherà nel porto di Pozzallo in Sicilia. Autore del permesso è il Ministero dell’Interno nelle vesti di Matteo Salvini, ed ecco quindi che i migranti escono cosi dalla porta per entrare dalla finestra.

E lecito dunque chiedere se è questa la coerenza del Governo, si perché alla fine il problema non è stato risolto e gli immigrati continuano ad arrivare, nonostante i proclami ed i comizi di Salvini che si sono susseguiti in questi giorno nelle piazze d'Italia. Se da una parte è stata un’abile mossa mediatica per attirare consensi, dall’altra, gli Italiani oramai stufi di questa invasione pretendono fatti e coerenza, perché di chiacchiere ne hanno sentite abbastanza. Il problema immigrazione ha radici molto profonde, va risolto in maniera abile ed intelligente che non è certo quello di fomentare le masse, in quanto si genererebbe caos e disordine, e per questo ci pensano già gli immigrati. Finch’è l’Italia non scioglierà questa appartenenza all’Europa, che ha come focus quello annullare il protezionismo degli stati, nonché la loro sovranità, in una logica prettamente comunista e stalinista, il problema immigrazione non verrà mai risolto. Ritornare ad essere sovrani e tornare a stampare la nostra moneta, tutelerà l’Italia e tutto quello che ne resta del nostro bel paese l'Italia. Era questa la corretta via che avevano intrapreso Lega e M5S ma che ora hanno abbandonato. Ricordiamo che furono proprio il Governo Berlusconi e la Lega Lombarda, che nel 2003 sottoscrissero il regolamento di Dublino, regolamento a cui ha fatto seguito il Dublino III e, che ha visto il contributo del governo Letta, con Alfano nelle vesti di Ministro dell'Interno e con la Cancellieri in quelle di Ministro della Giustizia. La finalità fu quella di regolamentare le istanze per i rifugiati politici e di guerra, facendo in modo che un immigrato non potesse presentare più di una domanda di asilo politico, facendo si che il primo paese ospitante prendesse in carico l'istanza, creando una notevole disparità tra i paesi che sono più facilmente raggiungibili rispetto ad altri; venne pertanto applicato il principio del “primo approdo”. Un trattato fortemente voluto dagli “alleati” europei, in primis la Germania, che condannava l’Italia a divenire un vero e proprio “bacino di accoglienza”. Ma di certo con Salvini non ci possiamo annoiare, perché si è aperta una nuova puntata, quella dei 'Rom' ”. Così dichiara in una nota Mauro Tiboni, leader del Movimento Italia nel Cuore.

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