Economia

(ASI) Dopo la splendida analisi del Segretario Provinciale di Fiamma Tricolore di Reggio di Calabria, Giuseppe Minnella, apparsa sul quotidiano Rinascita il 12 gennaio scorso, e i suggerimenti de “Il Pungitopo”, pubblicati puntualmente da Agenzia Stampa Italia il 18 gennaio, è d'uopo spendere qualche parola sul presente stato delle cose circa il mercato del lavoro, tra promesse, parole e fatti.

(ASI) Secondo l'Istituto nazionale di statistica nel 2010, in Italia, la spesa nazionale per la gestione dei rifiuti, delle acque reflue e delle risorse idriche ammonta complessivamente a 34.350 milioni di euro, con una incidenza sul Pil del 2,2%.

(ASI) Secondo l'ultima indagine condotta dall'Istituto nazionale di statistica a novembre si registra un aumento congiunturale delle esportazioni pari al 2,3%, trascinato dai mercati extra Ue (+3,1%). La crescita delle importazioni è pari allo 0,5%.

(ASI) Ancora preoccupanti i dati diffusi dall'Istat circa i prezzi al consumo.

(ASI) Secondo quanto riportato dall'Istituto nazionale di statistica nel 2009 la spesa complessiva per investimenti ambientali delle imprese dell'industria in senso stretto è risultata pari a 2.075 milioni di euro, di cui 1.648 milioni di euro per gli investimenti in impianti ed attrezzature di tipo end-of-pipe e 427 milioni di euro per quelli in impianti ed attrezzature a tecnologia integrata .


(ASI) Il Commissario europeo Rehn in una intervista alla TV finlandese ha dichiarato che : “Le Agenzie di rating non sono istituti di ricerca imparziali ma hanno i loro interessi e svolgono il loro ruolo molto in linea con il capitalismo finanziario USA”.

(ASI) Secondo i risultati di una recente demoscopea oltre il 66% degli italiani intervistati è contrario all'unione Europea così come è. La crisi economica ha acuito ed esasperato questa sfiducia, sempre più diffusa nei Paesi del Vecchio Continente. Un'Europa in mano ai banchieri di ogni latitudine, agli invisibili speculatori del mercato virtuale globalizzato, specchio di un'economia fittizia e non reale, ha generato solo disastri sociali: ricchezza per pochi, povertà per molti. Tante sono le soluzioni prospettate per uscire dal sistema usurario mondiale. Ne sono esempi l'Argentina, l'Islanda, l'Iran, il Venezuela e più recentemente l'Ungheria. 

(ASI) L’Agenzia statunitense di rating Standard&Poor’s ha declassato l’Italia, la Francia, l’Austria, la Spagna, il Portogallo e poi anche Cipro, Malta, Slovacchia e Slovenia e, se avesse potuto giocare sui numeri, avrebbe declassato anche la Germania ma, non certamente la fidata Inghilterra, che ha il compito di remare contro l’Euro e l’Europa.

(ASI) Standard&Poor's, come confermato da fonti governative francesi, sarebbe in procinto di declassare di un gradino la valutazione sul debito sovrano di Parigi. I mercati finanziari non sembrerebbero, quindi, risparmiare il rating francese che rischia così di passare dalla tripla A ad AA+.

(ASI) Rispiarmiano meno le famiglie.

(ASI) L'Istat rende noto in un comunicato che a novembre 2011 l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenta dello 0,3% rispetto a ottobre.

(ASI) Secondo quanto riportato nell'ultima indagine Istat nel terzo trimestre 2011 l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (AP)1 (dati grezzi) è stato pari al 2,7% del Prodotto interno lordo (Pil), valore inferiore di 0,8 punti percentuali rispetto a quello registrato nel corrispondente trimestre del 2010.

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